Il retroescavatore
Fondamentale attrezzatura da scavo

M.A.I.E.R. Srl

Per i non addetti ai lavori, spesso, identificare i nomi di tutti gli strumenti di lavoro utilizzati in agricoltura e nel movimento terra non è di certo semplice. Più di una volta ci è capitato di sentir designare un mezzo con il nome di un altro, o di fare una netta confusione fra le funzioni di questo o quel veicolo.
Ma siamo clementi: questi errori sono comprensibili e perdonabili quando si ha a che fare con persone che non conoscono perfettamente il settore.
Di sicuro questo non accade fra i professionisti e anche con i semplici appassionati: qualche volta ci è capitato di incontrare dei bambini tanto affascinati dal mondo di questi “bestioni” all’opera da saperne anche più di noi!



E alla luce di quanto detto finora vi sfidiamo con una domandina: quanti di voi che state leggendo in questo momento sanno che cos’è un retroescavatore? Parliamone un po’.

Che cos’è un retroescavatore?


Il retroescavatore è, fondamentalmente, un escavatore a cucchiaia rovescia. Si tratta, quindi, di una tipica attrezzatura da scavo. È costituito da un braccio articolato in due parti dotato di un elemento da scavo alla sua estremità.
Il suo nome indica il modo in cui questo strumento lavora: il retroescavatore scava trascinando la terra all’indietro e non sollevandola.

In quali mezzi possiamo trovare un retroescavatore?


Generalmente il retroescavatore si trova o montato posteriormente su un trattore oppure su una terna, dove, anche qui, si trova nella parte posteriore, opposto alla pala frontale.

Come funziona un retroescavatore?


Il braccio del retroescavatore viene azionato grazie a delle leve che comandano e regolano l’azione di pistoni idraulici che agiscono sui suoi giunti.
Per capire il movimento di questo strumento, possiamo fare un paragone molto semplice, intuitivo e facilmente comprensibile: l’azione del retroescavatore è simile a quella che si fa distrattamente quando ci si trova in spiaggia, quando, senza neanche rendercene conto, si giocherella con la sabbia. Quali sono i movimenti che compiamo? Allunghiamo il braccio, infiliamo la mano nella sabbia, ritraiamo il braccio e ci ritroviamo ad aver caricato e trasportato verso di noi un mucchietto di sabbia.
Il retroescavatore fa la stessa cosa, ovviamente guidato da operatori preparati: il suo braccio viene esteso verso l’area da scavare agendo sull’articolazione che possiamo paragonare alla spalla umana; l’articolazione successiva, invece, funziona come un gomito, che si flette per tirare indietro l’elemento caricatore; in ultimo, l’articolazione finale funziona come un polso, che lo ripiega.






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