Mosca dell’Olivo
Torna a crescere in Italia

M.A.I.E.R. Srl

La mosca dell’olivo, o Bactrocera oleae, è uno dei più grandi nemici degli olivicoltori, in grado di compromettere irrimediabilmente la raccolta delle olive e la produzione di olio.
Le notizie che giungono in questo periodo da tutta Italia riportano una situazione non proprio rosea: le infestazioni di questo parassita tornano a crescere.

Perché? In estate, quando le temperature superano i 30/35°C, si è osservato che la deposizione delle uova da parte della mosca dell’olivo si ferma; a questo si associa anche una elevata mortalità delle larve, specialmente se alle alte temperature è associato anche un basso tasso di umidità atmosferica.

La situazione, purtroppo, cambia drasticamente dopo l’estate; è, infatti, da inizio autunno che l’attività della mosca dell’olivo si fa più pressante.
Comunque, l’andamento dell’infestazione non è uguale in tutto il Paese. Vediamo regione per regione cosa sta accadendo negli oliveti.

Puglia, Sicilia e Calabria
In queste regioni del sud la pressione della mosca è ancora bassa, visto che le temperature massime giornaliere arrivano tuttora a sfiorare e persino superare i 30°C.
Tuttavia, questo non significa che si possa abbassare la guardia: ci si sta già adoperando, infatti, con le strategie preventive in vista dei primi abbassamenti di temperatura.

olivo

Abruzzo
Anche in Abruzzo la situazione è piuttosto positiva. Inoltre, la tendenza in questi territori è quella di iniziare la raccolta delle olive molto presto, già da inizio ottobre, e questo già di per sé limita moltissimo l’attività, l’azione nociva e i conseguenti danni della mosca dell’olivo.

Marche
Situazione leggermente diversa nelle Marche, dove, a seguito dei primi abbassamenti di temperatura, si registrano già le prime riprese nell’attività della Bactrocera Oleae.
Per il momento la strategia messa in campo per ostacolarla è la cattura degli esemplari adulti, essendo l’ovideposizione ancora modesta.

Toscana
In quasi tutta la regione si registra una presenza della mosca dell’olivo piuttosto alta – ne sono particolarmente interessate le province di Siena, Firenze e Grosseto.
Ovviamente, le temperature più fresche già da settembre hanno spinto la mosca a deporre le uova. Si sta, allora, operando per l’abbattimento della popolazione adulta e difendendo le drupe attraverso l’uso prodotti repellenti.

Veneto
In Veneto, purtroppo, la presenza della mosca dell’olivo è già alta: si registra, infatti, un notevole incremento delle catture degli esemplari adulti, e, purtroppo, anche le drupe con la presenza di uova o di larve sono in aumento.
In questo caso l’unico rimedio è il trattamento.


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