La cimatura
Un’operazione essenziale

M.A.I.E.R. Srl

La cimatura è un’operazione che si fa in agricoltura quando si vuole ridare vigore ad una pianta, quando la si vuole rivitalizzare e quando se ne vuole tenere sotto controllo lo sviluppo e la produttività; è essenziale sia per molte coltivazioni dell’orto che per le piante ornamentali.

In cosa consiste in pratica?


Alla base di questa tecnica troviamo il principio secondo cui se a una pianta viene tolto l’apice vegetativo questa dirotterà tutte le sue energie verso le gemme che si trovano più in basso.
Con questa operazione, infatti, si va a limitare lo sviluppo verticale delle piante, favorendo quello orizzontale.
La cimatura si effettua generalmente con forbici, cesoie o, in alcuni casi, anche semplicemente con le mani. Per quanto riguarda la cimatura nei vigneti, invece, esistono anche sistemi meccanizzati: le cimatrici meccaniche a barre falcianti e le cimatrici meccaniche a coltelli rotanti.

La cimatura delle piante ornamentali


La cimatura viene effettuata soprattutto sulle piante ornamentali che sviluppano fusti lunghi, come, ad esempio, le petunie, le begonie e i gerani. È interessante sapere che le parti eliminate non si buttano: se piantate possono dare vita ad una nuova piantina.

La cimatura degli ortaggi e delle erbe aromatiche


Gli ortaggi che solitamente vengono cimati sono le zucche, le zucchine, i meloni, i pomodori, le patate, i cetrioli, le melanzane, i peperoni, i peperoncini, le fave, il basilico e la menta.

La cimatura della vite


Sulle viti la cimatura ha lo scopo di tenere sotto controllo lo sviluppo della chioma, in modo da favorire la penetrazione della luce e la circolazione dell’aria al suo interno; questo serve per un corretto processo di maturazione dei grappoli e per tenere sotto controllo le eventuali malattie derivanti da funghi.
In base all’epoca in cui questa operazione di potatura verde viene praticata sulla vite si parla di tre differenti tipi di cimatura:
• cimatura precoce: viene effettuata nella forma di allevamento a cordone libero per garantire il portamento assurgente della chioma; l’asportazione dell’apice vegetativo, infatti, determina un arresto temporaneo nella crescita del germoglio, che si irrobustisce e inizia a lignificare alla base, in modo da favorire la verticalità della femminella;
• cimatura intermedia: si tratta della cimatura che si effettua dopo la fioritura e prima della chiusura del grappolo. In questo caso vengono asportate le foglie più giovani e attive per quanto riguarda la fotosintesi – operazione, questa, alla quale bisogna fare molta attenzione, poiché scoprire troppo i grappoli potrebbe portarli al rischio di scottature;
• cimatura tardiva: questa operazione si esegue immediatamente a ridosso della vendemmia, pochi giorni o ore prima; in questo caso si va ad eliminare tutta la vegetazione che copre i grappoli al fine di facilitare la raccolta, specialmente quando si pratica una vendemmia con macchinari.







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